SBARCOGAS 2011
L’ECONOMIA SOLIDALE, OLTRE LA CRISI
24-26 giugno 2011, L’Aquila
Aggiornamento del 12 giugno 2011
* Tema del convegno
Il convegno intende analizzare la capacità dell’economia solidale di generare risposte rispetto alla attuale crisi ecologica e sociale. L’invito a tenere il convegno all’Aquila, proposto dalla nascente rete di economia solidale Abruzzese, propone di applicare questo tema anche alla situazione particolare del dopo terremoto.
* Attività collaterali
Prima, dopo e a margine del convegno saranno organizzate diverse attività per facilitare l’incontro e la conoscenza con le realtà di economia solidale abruzzese.
Queste attività comprendono il mercato contadino e la fiera solidale, la fucina delle idee, itinerari del gusto, laboratori, percorsi culturali nella città e dintorni, spettacoli, concerti, teatro civile e di testimonianza etica, visite guidate, escursioni e animazioni.
Saranno disponibili anche dei pacchetti turistici per i giorni prima e dopo il convegno.
Le informazioni disponibili verranno via via pubblicate sul sito www.sbarcogaslaquila.it
PROGRAMMA
Venerdì 24 giugno
Il venerdì pomeriggio si terrà un convegno pubblico sulle buone prassi di nuova economia come risposta alla crisi. Il convegno si rivolge alla cittadinanza ed agli amministratori.
| 09.00 | Apertura manifestazione |
| 09.30 | Incontro con le Città di Transizione a cura di Cristiano Bottone |
| 13.00 | Pranzo prodotti biologici e di filiera corta provenienti dai produttori locali |
| 15 – 20 | Convegno pubblico: Risposte praticabili di fronte alla crisi convegno pubblico sulle buone prassi di economia alternativa come risposta alla crisi. Il convegno si rivolge alla cittadinanza ed agli amministratori e si compone di due parti. Nella prima parte, dopo l’introduzione, vengono interrogate alcune forme di economia alternativa per analizzare i modelli che propongono e cosa questi possono portare di fronte alla crisi e al territorio de L’Aquila. Nella seconda parte vengono invece analizzate alcune pratiche di queste forme di economia alternativa, sempre per vedere quali tipi di risposte possono portare di fronte alla crisi. |
| 14.30 | Registrazioni |
| 15.00 | Benvenuto da parte della Res Abruzzo e introduzione al contesto territoriale |
| 15.20 | Saluto delle autorità |
| 15.30 | L’economia del noi come risposta alla crisi Roberta Carlini (giornalista e autrice del libro “L’economia del noi – L’Italia che condivide”, Ed. Laterza) |
| 16.00 | “I modelli alternativi di fronte alla crisi” Tavola rotonda con:
modera Roberta Carlini. |
| 17.30 | Pausa |
| 18.00 | Le pratiche alternative di fronte alla crisi Descrizione e analisi di alcune pratiche:
|
| 19.00 | Dibattito |
| 19.20 | La Casa del Volontariato e dell’Associazionismo a L’Aquila: un progetto di coesione sociale Roberto Museo – CSVnet e Banca Etica |
| 19.30 | Conclusioni |
Sabato 25 giugno
Le giornate di sabato e domenica mattina sono dedicate al convegno Gas-Des (Gruppi di Acquisto Solidale e Distretti di Economia Solidale).
Il convegno è aperto a tutte le persone interessate.
La coop. SCRET faciliterà la conduzione del convegno.
E’ prevista una quota di partecipazione di €. 15,00.
Per quanto possibile, si richiede a chi partecipa al convegno di arrivare all’Aquila entro il venerdì sera in modo da poter iniziare subito il sabato mattina.
Plenaria (9.30-12.30)
| 09.00 | Registrazioni |
| 09.15 | Conoscenza tra i partecipanti |
| 10.00 | Benvenuti all’Aquila Presentazione da parte della RES Abruzzo |
| 10.30 | Le colonne dell’economia solidale Andrea Saroldi – Tavolo RES |
| 11.00 | Creando ponti tra locale e globale Alberto Zoratti e Ada Rossi, DES Alt(r)o Tirreno (Pisa, Lucca e Livorno) |
| 11.30 | Quale economia solidale per le Marche: DES ed empori Toni Montevidoni e Andrea Ceccarelli (REES Marche) |
| 12.00 | Energia e modelli collaborativi Sergio Venezia (Ass. CO-Energia) |
| 12:30 | Stato della ricerca nazionale sui Gas e altre attività di formazione e ricerca Giuseppe Vergani e Davide Biolghini (Tavolo RES, area formazione e ricerca) |
| 12:50 | Comunicazioni |
| 13:00 | Pranzo |
| 14:30 – 19:00 | Gruppi di lavoro e restituzione Nel pomeriggio di sabato si tengono i gruppi di lavoro dalle 14.30 alle 18. I gruppi di lavoro sono condotti da uno o più referenti con il supporto di un facilitatore ed in alcuni casi appoggiandosi alle competenze di esperti sul tema affrontato dal gruppo. Oltre ad approfondire il tema, ogni gruppo dovrebbe anche interrogarsi su come dare continuità agli sviluppi sulla tematica tra un convegno ed il successivo. I facilitatori ed i referenti dei gruppi utilizzeranno i risultati dei gruppi di lavoro per l’elaborazione di una prima bozza di documento finale del convegno, da sottoporre all’assemblea plenaria. In allegato si riporta una descrizione del contenuto dei gruppi di lavoro. Attualmente sono confermati i gruppi indicati di seguito.
Referenti: Marco Balconi e Mirko Marelli |
| 18.00-19.30 | Restituzione da parte dei gruppi di lavoro. Le modalità con cui effettuare la restituzione saranno definite dal gruppo dei facilitatori |
| dalle 21.00 | Per i referenti dei gruppi di lavoro e volontari interessati, elaborazione festosa della bozza di documento finale. |
Domenica 26 giugno

- Plenaria (9.30-13.00)
| 9.15 | Introduzione della giornata Gruppo dei facilitatori |
| 9.30 | L’economia solidale di fronte all’Economia e alla Politica Nicolò Bellanca (Professore di Economia dello sviluppo presso l’Università di Firenze e autore del saggio “L’economia del noi – Dall’azione collettiva alla partecipazione politica”, Università Bocconi Editore) |
| 10:15 | Dibattito modera Andrea Di Stefano, direttore di Valori |
| 11.00 | Proposta e discussione del documento finale |
| 12.30 | Conclusioni |
| Pranzo, saluti e partenze | |
CONTENUTI DEI GRUPPI DI LAVORO DEL SABATO POMERIGGIO
Alcuni gruppi continuano dal convegno precedente a Osnago
Sul sito retegas è disponibile la sintesi dei gruppi di lavoro di Osnago a questo link
- Criteri e strumenti per valutare proposte e iniziative di Nuova Agricoltura
L’anno scorso a Osnago il Gruppo di Lavoro “Nuova Agricoltura e Sovranità Alimentare” ha avuto un ruolo di informazione ed avvio del confronto e della riflessione su pratiche che venivano affrontate per la prima volta in convegni di Gas e Des; ciò è emerso anche dalle tipologie degli interventi dei numerosi partecipanti; in particolare su “sovranità alimentare” e “agricoltura sociale” ci sono stati importanti contributi ‘esterni’: di Mani Tese membro del CISA (Comitato Italiano Sovranità Alimentare), di Blandine Sankara di un’associazione di donne del Burkina Faso e di Francesco Di Iacovo dell’Università di Pisa.
Quest’anno vorremmo approfondire i temi, su cui è proseguita l’esperienza a livello locale:- gli interventi ‘trasformativi’ del rapporto tra consumo ‘responsabile’ e produzione, ovvero di co-decisione dei percorsi di conversione e garanzia verso il biologico di aziende agricole ‘concrete’ esistenti nel proprio territorio, che vedono protagonisti i Gas;
- i percorsi originali di autosviluppo locale promossi da Gas, Des e soggetti simili, che possono favorire la costruzione di un ‘futuro sostenibile’ del proprio territorio, insieme con tutti gli ‘attori sensibili’ che vi operano.
Sono previsti i seguenti interventi:
- racconto delle esperienze di ‘Nuova agricoltura’ che i Gas e le Reti locali di Economia Solidale hanno avviato nei singoli territori;
- relazione possibile con specifici percorsi di agricoltori e Associazioni contadine ‘affini’ (ARI, ASCI e simili): ‘Garanzia partecipativa’, ‘Campagna per l’agricoltura contadina’, ecc.;
- rapporti con i progetti ‘vicini’ di realtà più ‘istituzionali’ quali CISA, AIAB, CIA, Coldiretti, Enti Parco, ecc..
Abbiamo invitato a partecipare ai nostri lavori ricercatori ed esponenti di Enti Pubblici, sindacati agricoltori, associazioni contadine di base nazionali e locali, per dare concretezza immediata ad un dialogo che sentiamo necessario, fecondo ed urgente.
Riteniamo che questi temi permettano di avviare una riflessione sui criteri con cui valutare le specifiche iniziative di “Nuova Agricoltura” che vengono proposte a Gas e Des e nel contempo siano in grado di favorire la messa in gioco di ogni realtà interessata ad una specifica risposta, che parta anche dalla ‘madre terra’, alla crisi sociale, economica ed ambientale che attanaglia senza risparmio i nostri territori ed in particolare l’Abruzzo dopo il terremoto.
A questo proposito uno specifico obiettivo del gruppo di lavoro sarà definire un’agenda condivisa di temi, alleanze e azioni da intraprendere nel corso dei prossimi 12 mesi.
Invitiamo tutti i ‘territori in movimento’ a segnalare propri interventi sui temi indicati. - Criteri e strumenti per valutare i produttori di beni non-food da un punto di vista etico, sociale e ecologico. Orientarsi criticamente nei confronti del mercato e riconoscere le differenze tra esperienze di Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) e di economia solidale.
Lo scorso anno ad Osnago il gruppo di lavoro “Progettazione di filiere solidali in ambito non-food a partire dal caso tessile” si è confrontato sui cambiamenti repentini avvenuti nel mondo dei gas dove sono confluiscono sempre più proposte sedicenti etiche, anche a partire dall’acuirsi della crisi economica e dalla conseguente necessità delle imprese di individuare nuove nicchie di mercato in grado di sostenere fatturati e occupazione.
Grazie al confronto con esperti di campagne sui diritti umani e del sindacato, il gruppo aveva evidenziato alcune piste di lavoro operative per consentireai gas di distinguere le diverse tipologie di offerta e mantenere l’insostituibile ruolo di presidio “etico” del mercato.
Alcune persone e realtà di economia solidale hanno fatto tesoro del percorso avviato prima dal gruppo tessile nazionale dei Gas e poi delle riflessioni emerse ad Osnago, per provare a scrivere nero su bianco quali potrebbero essere i criteri con cui valutare prodotti e produttori che si affacciano sul mercato solidale.
Un esercizio complesso e sempre più necessario proprio a partire dall’esplosione di realtà economiche che si presentano come alternative senza incontrare nei consumatori consapevoli una effettiva capacità critica di valutare il loro profilo sociale ed ecologico.
L’assemblea dell’Aquila sarà l’occasione per presentare una proposta di griglia di valutazione da perfezionare collettivamente e condividere quale strumento comune di interazione con i produttori nei diversi territori. - L’identità dei GAS alla prova della legge
Negli ultimi anni Piemonte, Veneto e Umbria hanno legiferato in materia di Gas finanziando interventi di diverso tipo volti a “promuovere e sostenere” gli acquisti solidali collettivi. La legge umbra, recentemente approvata e abilmente pubblicizzata con una buona dose di mistificazione, sta poi ispirando la formulazione di altre proposte di legge simili in Lombardia, Emilia-Romagna e altre regioni.
Le normative regionali in questione non si limitano a prevedere erogazioni di fondi e facilitazioni a favore dei gruppi d’acquisto, ma stabiliscono i connotati del soggetto che potrà ambire a richiederli e, soprattutto, sembrano scaturire da una specifica e pericolosamente riduttiva idea di Gas, destinata grazie ad esse a prendere il sopravvento su altre esperienze di acquisto solidale
collettivo più autonome e radicali.
La legge, insomma, tende a dispiegare anche nei confronti dei Gas il suo potere disciplinante e performativo. In questo contesto ci sembra doveroso avviare una riflessione condivisa:- su quale identità dei Gas si va affermando – anche nell’immaginario comune – sulla scorta delle normative regionali summenzionate;
- sull’identità che i Gas dovrebbero rivendicare/conquistare al di là dei condizionamenti del dettato di legge;
- sull’opportunità di agire in maniera unitaria, ed eventualmente in quale forma, per scongiurare il sostanziale soffocamento della pluralità del movimento dei GAS ope legis.
- In rete con il commercio equo
Gruppi di Acquisto Solidale e Organizzazioni di Commercio Equo e Solidale, due realtà complementari che convergono e sono presenti, assieme, sempre più spesso negli stessi territori.A volte si tracciano percorsi comuni, ma anche ci si ignora. Con il convegno di Osnago si è pensato di approfondire il rapporto tra questi due mondi che progettano “.. relazioni centrate subasi comuni quali dignità del lavoro e trasparenza della filiera, consapevoli di differenze, ma anchedi radici comuni, di valenze-stimoli positivi da ambo le parti …” (dal documento del Gruppo di Lavoro di Osnago).
La voglia di riproporre il gruppo nasce principalmente dalla volontà di non lasciare riflessioni sospese e continuare l’approfondimento nella relazione tra questi mondi. Lo scorso anno quello
che il gruppo ha espresso è un inventario di pratiche che ogni realtà compie, positivo, importante, ma ben distinto nei due ruoli.
Il Commercio Equo ha già dei contesti definiti in anni di lavoro e presenza, potremmo anche dire di presidio del territorio e proposte di percorsi di nuovi modelli di
sviluppo, i Gas invece, partendo da un bisogno di consumo critico e di critica al mercato hanno bisogno di alleanze, di strutture, di comprendere e lavorare con chi un’esperienza nei territori, con
le istituzione, l’ha già attuata. Oppure più semplicemente la voglia è quella di sperimentare nuovi percorsi che nascono da idee comuni, collaborare per innovare le esperienze con i produttori da
sud a nord, ma anche all’interno dello stesso nord, dove le difficoltà della crisi e delle scelte sciagurate del mercato hanno portato povertà e uniformità produttiva.
L’obiettivo generale per tutti noi è quello di contestualizzare queste collaborazioni all’interno di uno spazio definito, quello dei Distretti di Economia Solidale.
Nel frattempo abbiamo percepito anche che in alcuni territori la collaborazione è diventata fattibile, venite a L’Aquila a raccontare quanto avete fatto, attraverso il gruppo ci piacerebbe raccontare queste esperienze, le annoteremo e saranno d’esempio per metterne in atto altre.Ecco, partendo da questo vorremmo impostare la discussione convinti che si possono compiere passi avanti. Credendo anche che sia fattibile allargare il cerchio delle esperienze positive.






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